5 novembre 2008

Obama: «Yes We Can!»

Vittoria schiacciante al Grant Park di Chicago per il democratico Barack Obama, il primo presidente americano di colore. Una folla eccitata ha acclamato il vincitore delle elezioni più seguite degli ultimi 50 anni, con la speranza che il grande cambiamento necessario all'America abbia presto inizio. Di padre africano (kenia), di madre americana (kansas) e sconosciuto alla maggior parte del mondo fino a qualche anno fa, Obama oggi rappresenta il "nuovo", l'uscita dagli schemi fallaci che hanno condotto l'America alla grande crisi attuale. La stessa crisi che, portando milioni di cittadini in difficoltà estreme, lo ha reso così popolare. Questa mattina il repubblicano John McCain si è complimentato personalmente con il giovane rivale (nato a Honolulu il 4 agosto 1961, ha solo 47 anni) ribadendo poi gli elogi in un discorso tenuto dal suo quartier generale a Phoenix. Che sia davvero la fine del vecchio e arrogante imperialismo americano? Mi auguro di si anche se nutro ancora forti dubbi. Il 4 novembre 2008, il sogno di Martin Luther King e il desiderio di milioni di persone che aspirano ad una svolta decisiva sono finalmente diventati realtà; ora ci si attende che sia il primo passo verso un nuovo modello di democrazia. Grande festa, grande momento storico ma anche grandi aspettative per il futuro!




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