21 dicembre 2008

Risveglianda Umanità


Mancano 4 anni esatti alla data fatidica. Una data che in qualche modo è diventata nota a tutto il mondo. Il nostro Risveglio interiore, la riscoperta della nostra identità come parte del tutto e la creazione consapevole del nostro futuro, sono gli elementi fondamentali in gioco in questo periodo di incredibile confusione. Con la qualità dei nostri pensieri, delle nostre azioni e della nostra cooperazione possiamo fare la diffrenza. Questa era, così pesante ma anche così magica e stimolante, è alle sue ultime battute e ci sta già anticipando i tipici sintomi del cambiamento epocale. Come particelle immerse in un ciclopico processo di respirazione, ci troviamo nella fase finale dell'espirazione, lontani dalla sorgente e dal calore della sostanza che ci ha creato, in stallo, in attesa di essere riportati dalla prossima inspirazione all'origine del nostro percorso, nuovamente fusi con la coscienza universale.

Nessun Armageddon (inteso come catastrofe globale) segnerà la fine di questi tempi, ma solo la nostra rinnovata consapevolezza. Certo, c'è la possibilità che chi vuole il male e la schiavitù dell'umanità vinca molte partite, ma non avrà la meglio nella disputa finale, anzi, sarà inaspettatamente co-creatore della vittoria avversaria. Tutto è stato accuratamente pianificato da ambo le parti ma quella rivolta all'evoluzione godrà dell'assistenza di un'infinità di entità benevole che la agevoleranno. L'interesse a recuperare l'armonia che ci appartiene è comune e in accordo con le leggi creative dell'Universo. Evolvere è prima di tutto una responsabilità personale, è il nostro scopo più nobile, ma se non compiamo questo salto nei tempi fissati, se ci ostiniamo a trascurare i segnali che lo annunciano resistendo al risveglio e ignorando il poco tempo rimasto, ci attenderanno necessariamente brusche prese di coscienza. Una buona parte di noi si sta già destando ma a molti mancano ancora capacità e fiducia per abbandonarsi a questo flusso. L'Universo è permeato da energia creativa, positiva e il suo eterno moto volge al bene. L'entità di questa prova dipenderà, paradossalmente, solo da ciò che ci fa sentire "padroni" delle nostre scelte, dal nostro libero arbitrio, ovvero, dall'orientamento del nostro focus intenzionale.


No.25

«Ora che incominciamo a raggiungere un livello di comprensione del formato di base che è la fondazione del vostro focus cooperativo nell’ambito della visione più ampia, è possibile espanderci verso ulteriori livelli di informazioni. Questi non sono a livello di attività fisica, ma nell’area maggiormente importante del pensiero creativo. Visto che siete un frammento focalizzato della consapevolezza del Creatore, ora è il momento che voi incominciate ad adempiere il vostro scopo, cioè utilizzare il concetto olografico che è stato il veicolo del vostro viaggio nell’esperienza tridimensionale.

Questo processo non intende soffocare o provocare resistenza nella vostra consapevolezza. Questi concetti li conoscete gia a livelli più profondi, e vi sembreranno piuttosto familiari se vi rilassate e seguite il modo con cui vengono messi in parole. Essi inizieranno a stimolare un processo di rimembranza interiore. E’ nella vostra comprensione che un frammento di tutto può, grazie al processo olografico, raffigurare il tutto. E’ con la proiezione della luce attraverso il frammento che l’illusione del tutto dal quale provenne, viene riprodotta affinché si riconosca la natura del tutto. Essendo questo il caso, voi siete un’immagine del Tutto dal quale foste proiettati. Se è vero ciò, allora come può esserci diversità in ciò che si vede intorno a te? Non dovrebbe questo essere un mondo di repliche esatte? Se la Fonte di tutto quanto replicato fosse limitata ad un solo focus di esperienza, allora ciò sarebbe vero.

Tuttavia, se il Tutto di quella Fonte è multi-dimensionale e nell'ambito della sua composizione tiene la potenzialità di foci intenzionali multiple, allora ogni frammento attinge a quell'illimitato campo di possibilità. Il pensiero procura la mobilità che consente alla Creazione di fluire in manifestazione. Il pensiero ha il potenziale di pensare entro e su se stesso. Questo è un altro modo di descrivere il libero arbitrio. Ne consegue che questi livelli aggiuntivi di attività consentono la presenza di interminabili varietà.

Ora, se ciò fosse vero, perchè non è totalmente diverso ogni frammento? Siete stati creati ad immagine e somiglianza di ciò che vi ha proiettato nell'esistenza. Qui si vede lavorare la legge dell'attrazione del similare ma allo stesso tempo diverso. Se ciò non ci fosse, allora non ci potrebbe essere scambio di pensiero e la Creazione sarebbe solo un'interminabile campo di diversità non correlata. Entrate dentro ciò che chiamate intelligenza, che non è altro che pensiero che pensa entro se stesso ed osserva se stesso osservare se stesso, è un'attività che prende la forma di una spirale. Il pensiero focalizzato pensa se stesso e in questo modo si manifesta. Questo è un rallentare del ritmo vibratorio del pensiero esteso, al più basso livello in cui riesce a contenere il suo scopo intenzionale. A questo punto il pensiero manifesto non riesce più a percepire la sua Fonte. E' in uno stato di coscienza pensante che ora può percepire se stesso e l'ambiente circostante. Nella vostra terminologia, non riesce più a ricordare la natura della sua Fonte, perciò ha dimenticato. Essendo pensiero proiettato, deve mantenere la sua connessione al fine di rimanere in manifestazione (vivo). Attraverso questa connessione, vi è il potenziale che consente al frammento di focalizzare il suo stesso processo di pensiero volutamente a ritroso in questo flusso di energia connettiva, ed iniziare a "ricordare" ciò che è, cioè, di nuovo, pensiero che pensa entro e su se stesso.

Visto che la proiezione olografica è un processo di estensione di un movimento del pensiero verso l'esterno, l'inclinazione naturale sarebbe quella di continuare il suo movimento verso l'esterno utilizzando per pensare (osservare), in questo scenario, i suoi strumenti sensori. Potremmo veramente scrivere libri per descrivere la storia iniziale di questo pianeta e la storia dei suoi abitanti, ma ci porterebbe fuori dallo scopo di questo messaggio. Il punto è di aiutarvi a rendervi conto che il pensiero che pensa entro se stesso lo vivete comunemente perchè è esattamente ciò che siete. Attraverso la scelta create esperienze diverse. Con il pensiero e la scelta ognuno vive in modo diverso situazioni condivise.

Questo sembra idealistico quando si prende in considerazione la situazione attuale che vi circonda. Quando una moltitudine di esseri umani (estensioni di pensiero da foci dimensionali più alte) vivono esperienze di interazione, si evolvono matrici combinate di pensiero. Queste matrici di pensiero in movimento sono qualcosa come il vostro processo di respirazione. Esse si espandono fino ad un certo punto e poi si rilassano e si contraggono ritornando ad uno stato di riposo. Nel vostro coinvolgimento in questo processo voi vivete esperienze di polarità positive e negative, come le avete chiamate voi. E' un processo di lento movimento a spirale, proprio come il vostro processo respiratorio fu inteso per assistervi in un lento processo di movimento a spirale.

Se questi sono i parametri di esperienza, allora potete iniziare a precepire che la fase di contrazione-rilassamento del vostro processo in questo momento della vostra esperienza planetaria non si trova in uno stato normale. E' decisamente distorto. Il vostro stabilito processo di libera scelta di pensiero è stato violato. Si tratta di stati di distorsione di pensiero, che vivono una contrazione che ha superato il punto di riposo che normalmente consente il ritorno alla modalità espansiva. Si spera che ora voi possiate applicare la vostra comprensione di questo concetto all'esperienza planetaria. Fatto ciò vedrete che il progetto distorto, al fine di realizzare il suo momento di inizio utilizzando il caos pianificato che deve essere il suo campo di opportunità per provocare un cambio di polarità, deve permettere il raggiungimento di un punto di riposo.

L'ideale per loro sarebbe ottenere questo soffocando la maggior parte della consapevolezza del pianeta, servendosi della maggioranza dei suoi abitanti. Il tutto in collaborazione con la fine, o meglio lo spostamento, di un principale ciclo Creativo di questa Galassia. Nella loro tempificazione e nella loro metodologia esiste la loro più grande debolezza. Perchè la contrazione della consapevolezza oltre la norma Universale, quando posizionata in un punto di riposo temporaneo, prepara l'opportunità per un'espansione reattiva di proporzioni enormi. Meccanismi di sgancio, posizionati attentamente nella consapevolezza contratta, possono assicurare questa espansione. Benvenuti nel campo vincente! Focalizzatevi e manifestatevi! Veramente!».

Tratto da:
Letture consigliate:

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Nessun commento: