12 maggio 2009

Scie chimiche: la verità come soluzione


L'argomento scie chimiche (o chemtrails) sta raggiungendo e rendendo più critiche un numero sempre maggiore di persone. Benchè sia visto ancora da molti come una delle tante faccende paranoiche inventate per acquisire notorietà o semplicemente per diffondere paure infondate - screditando a tutti i costi quelle "simpatiche" istituzioni che, mentre dicono di poteggere i nostri interessi, ci fanno la guerra - gli studi e le discussioni sulle scie chimiche portano invitabilmente a delle conclusioni difficili da smentire. La passività e il supporto dei governi ai progetti sperimentali di manipolazione climatica e ambientale ne è un esempio lampante (anche in Italia), come si evince dai diversi documenti che regolano tali dinamiche criminali su tutto il globo. Nonostante le numerose istanze, più o meno recenti, nessuna autorità competente ha saputo fornire al "pubblico" informazioni esaustive e risposte coerenti.

Il progetto per il controllo del clima si protrae dalla fine degli anni '90 ed è interamente gestito da forze militari statunitensi con la connivenza della maggior parte dei governi. Le implicazioni del progetto che introduce il fenomeno delle scie chimiche sono numerose: ottimizzazione delle comunicazioni tra apparati militari, scandagliamento del sottosuolo, manipolazione climatica e acidificazione dell'ambiente, propagazione di materiale genetico contaminante, preparazione per futuri scenari di guerra, sperimentazione di nanotecnologie, oscuramento, indebolimento psicofisico di tutti gli organismi, e molto altro ancora (per saperne di più clicca qui).

La programmazione mentale esercitata sulle masse attraverso i bombardamenti mediatici e l'adulterazione della conoscenza, sono concetti abbondantemente assimilati ma su cui è opportuno continuare a ponderare. Si ricorda che qualsiasi potenza militare è normalmente subordinata ai governi, i quali sono a loro volta subordinati a banche e corporations utilizzate come mezzi da diverse società segrete al fine di schiavizzare e dirigere l'intero pianeta secondo uno specifico e più vasto piano. La natura del problema non sta nell'innata perfidia di un gruppo di uomini dediti al controllo, ma nel permettere irresponsabilmente che tutto ciò accada. Attraverso vari livelli di idottrinamento, la coscienza vittimistica, viene instillata negli individui fin dalla nascita, proprio per evitare possibili interferenze e resistenze collettive in caso di abusi e privazioni da parte di chi detiene il comando. Le scie chimiche rappresentano uno dei tasselli fondamentali per il raggiungimento della pianificata schiavitù e, pertanto, una popolazione informata e consapevole può diventare un serio problema.

Quello che gli apparati al potere vogliono è il totale controllo di un insieme di automi inconsapevoli, malleabili e consenzienti. Quello che vogliono diventa così in sostanza quello he noi stessi siamo indotti a volere con la menzogna e la distrazione. La sola via di scampo da un simile destino di miseria e rovina ambientale può essere concessa da una scelta personale, dall'abbandono volontario e progressivo di tutte le false credenze che ci ancorano a questa modalità autodistruttiva e dal conseguente ritiro della nostra collaborazione. Senza la nostra collaborazione, qualsiasi tentativo finalizzato all'asservimento risulterebbe vano e la tendenza che ne deriverebbe prenderebbe necessariamente il nome di LIBERTA'.

Segue la puntata di REBUS dedicata alle scie chimiche andata in onda lunedì 11 aprile su Odeon TV.

Ospiti in studio:






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