26 novembre 2009

Alghe Klamath: il superalimento che cura

La natura assiste da sempre l'uomo e gli elementi che offre a sostegno del suo benessere sono preziosi e indispensabili. Le attuali abitudini alimentari, completamente stravolte con l'impiego di sostanze dannose come gli addittivi di sintesi e la disincentivazione della biodiversità, hanno compromesso la qualità e la varietà di ciò che quotidianamente ingeriamo. Questo ha dato luogo a diversi problemi come l'incremento di nuove patologie e un sostanziale indebolimento del sistema immunitario. Il corpo umano, acidificato e affaticato da un alimentazione priva di nutrienti essenziali, non può così rispondere adeguatamente alle continue sfide a cui la vita lo sottopone né ovviamente godere della forza e della vitalità che naturalmente possiede. Mantenere uno stato di salute ottimale richiede amore per se tessi, amore che trova espressione in uno stile di vita equilibrato, disciplinato spiritualmente e fisicamente, e nell'attenzione per i cibi (volgarmente chiamati prodotti alimentari) che si scelgono. Fortunatamente il nostro generoso pianeta riesce ancora ad offrire sostanze dalle eccellenti proprietà. La semplicità, non solo alimentare, continua ad essere la strada migliore e la natura ce lo ricorda continuamente. Le alghe, sempre più consigliate come integrazione in numerose diete ricostituenti (il metodo Kousmine ne è un esempio), sono da tenere in considerazione per il bilanciamento e l'elevato grado di assimilabilità dei nutrienti di cui sono ricche.
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Le microalghe verdiazzurre Aphanizomenon Flos Aquae del lago Klamath, in Oregon, sono il più potente e completo supercibo selvatico del pianeta, dotato di straordinarie proprietà nutriterapiche. Le microalghe verdi azzurre sono la prima forma di vita del pianeta, e ancora oggi sono la base primordiale di tutta la catena alimentare. Tra le microalghe, solo la Klamath cresce selvatica in condizioni ambientali e climatiche ideali. A differenza di Spirulina e Clorella, coltivate in stagni artificiali con l’aggiunta di fertilizzanti, il profilo nutrizionale delle Klamath è lo specchio dell’ambiente in cui cresce, ed è sostanzialmente perfetto. Ciò conferisce alla Klamath uno straordinario potere di rigenerazione, nonché specifiche proprietà preventive e terapeutiche, confermate anche da recenti studi, soprattutto in rapporto alle malattie degenerative tipiche della modernità. E’ pressoché impossibile presentare una lista delimitata delle funzioni terapeutiche delle Klamath.

La Klamath è un eccezionale tonico generale neurosomatico. Ha grandi capacità di aumentare i livelli di energia sia fisica che mentale, ed è dunque indicato per tutti casi di aumentato dispendio psicofisico (sportivi, studenti, imprenditori, etc.). E’ in grado di porre rimedio rapidamente alle carenze nutrizionali tipiche della alimentazione moderna. Dato che, come dimostrano tutti i più recenti studi epidemiologici, gran parte della popolazione è soggetta a radicali carenze vitaminico-minerali, la Klamath è un ottimo ricostituente; per i bambini, così come per adulti e anziani. Anche grazie alla sua elevata dotazione antiossidante, e come dimostrato da recenti studi, la Klamath è un potente immunoregolatore naturale. Capace di fornire un potente sostegno all’attività del sistema immunitario, la Klamath spicca per le sue proprietà nutriterapiche in rapporto alle patologie degenerative (tumore, patologie cardiocircolatorie, etc.)

E’ in grado di normalizzare la permeabilità intestinale compromessa, fondamentale concausa praticamente di tutte le patologie. Anche grazie a ciò, i programmi nutriterapici a base di Klamath emerge come uno dei più potenti rimedi per allergie e intolleranze alimentari. E’ efficace nella normalizzazione del metabolismo dei grassi, e conseguentemente dei livelli di colesterolo e trigliceridi. E’ altamente efficace nelle problematiche neurologiche (depressione, ansia, stress, etc.) e neurodegenerative (Alzheimer, sclerosi multipla, etc.). Efficace anche contro le epatiti; nelle problematiche dermatologiche; nelle disfunzioni ormonosessuali e della fertilità. Sinergiche a qualsiasi trattamento terapeutico (omeopatico, fitoterapico, energetico, etc.), rafforzano nutrizionalmente l’effetto dei rimedi e ne riducono gli eventuali effetti collaterali.

Le condizioni ambientali e climatiche in cui cresce l’Aphanizomenon del lago Klamath sono assolutamente uniche. Il Klamath è un lago praticamente incontaminato, incastonato in una regione vulcanica da cui riceve fiumi e ruscelli densi di materiale vulcanico, e con un fondo i cui depositi di minerali biodisponbili arrivano anche fino a 10 m di altezza. Il Klamath fa parte di un’area naturale protetta. L’unica città si affaccia sull’estremo lembo meridionale del lago, e scarica in un canale che esce dal lago e va verso il mare. Il lago Klamath si trova su un altopiano a 1300 m. di altezza, in una zona predesertica. Il suo clima combina così ben 300 giorni di sole l’anno, con eccezionali opportunità fotosintetiche, e inverni freddi che costringono l’alga a produrre importantissimi acidi grassi essenziali Omega 3 e 6. Se a tutto ciò aggiungiamo il carattere primordiale della microalga, che raccoglie in sé caratteristiche sia vegetali che animali, si può ben comprendere la quasi perfezione del suo profilo nutrizionale:

Vitamine

La Klamath si contraddistingue soprattutto per l’elevato contenuto di vitamine del gruppo B, e soprattutto della sempre più rara ed essenziale B12.i Inoltre, la Klamath è un’ottima fonte di vitamina K, essenziale per le ossa. A differenza di altre microalghe come la spirulina, il suo spettro vitaminico è completo, e include anche la vit.C.

Minerali e oligoelementi

Le Klamath sono l’unica fonte nutrizionale contenente lo spettro completo dei minerali e oligoelementi necessari all’organismo umano in una forma sinergica e perfettamente assimilabile.

Aminoacidi

Le Klamath contengono dal 60% al 70% di proteine nobili. E’ l’unico cibo conosciuto a possedere ben 20 aminoacidi. In particolare, la proporzione degli aminoacidi essenziali è praticamente identica a quella ritenuta ottimale per il corpo umano, che le rende perfettamente assimilabili sotto il profilo proteico.

Acidi grassi essenziali

La Klamath è tra le fonti vegetali più ricche di Omega-3 e Omega-6, nella proporzione ritenuta ottimale dai nutrizionisti (2-1), ed è capace di di normalizzare il metabolismo dei grassi.

Caroteni, ficocianine, clorofilla, cianoficine

Ricchissima di pigmenti antiossidanti, tra cui spiccano le potentissime ficocianine, la Klamath fornisce, oltre ai più importanti antiossidanti endogeni (SOD e glutatione), il più alto contenuto di betacarotene fra tutti i cibi conosciuti, perfettamente assimilabile perché presente nelle forme cis e trans in maniera bilanciata. Cosa ancora più importante, il betacarotene nella Klamath è parte dell’intero corredo dei carotenoidi (alpha, gamma, etc.), ed è ormai ampiamente dimostrato che solo l’insieme dei carotenoidi esplica una potente azione antiossidante, laddove il betacarotene da solo svolge addirittura un ruolo ossidante.

Assimilabilità

La Klamath è perfettamente assimilabile non solo per la sinergia calibrata e bilanciata di tutti i suoi nutrienti, ma anche per la sua membrana cellulare, formata da una lipoglicoproteina simile al glicogeno umano, che il nostro organismo assimila immediatamente come fonte di energia immediata.

L’ecosistema

Le microalghe verdiazzurre sono la prima forma di vita del pianeta e il fondamento di tutta la catena alimentare. Sono direttamente responsabili per oltre il 50% dell'ossigeno del pianeta, ed è soprattutto dalla loro presenza (o assenza) che dipende la fertilità dei terreni e degli alimenti che vi crescono. In passato erano una componente importante dell'alimentazione. I guerrieri aztechi attribuivano la loro leggendaria potenza alla spirulina che cresceva selvatica nel lago Texcoco. Purtroppo, tutte le fonti naturali di spirulina o di clorella sono state distrutte dall'inquinamento. Coltivate in stagni artificiali con l'aggiunta di fertilizzanti quelle microalghe, pur essendo dei buoni integratori naturali, sono solo la pallida ombra dei supercibi selvatici che furono. È per questo che la Klamath, l'ultima microalga selvatica commestibile, è la vera erede della spirulina selvatica dei guerrieri aztechi (e lo stress della vita moderna richiede un’energia da guerrieri!).

Il Crater Lake, lago del cratere, si è formato miracolosamente circa 7.000 anni fa per l'esplosione del monte Mazama. Oggi è uno dei principali Parchi nazionali americani. Le sue acque sono talmente pure che è possibile vedere una sonda anche fino a 70 m. di profondità (contro gli 8 - 12 m. dei laghi ordinari). Sono queste le acque che vanno a nutrire le alghe del lago Klamath.

Il lago Klamath (Oregon, USA) è un lago di circa 250 km2, collocato a 1300 m. di altezza dentro una grande riserva naturale protetta, ed è abitato quasi esclusivamente dai milioni di uccelli migratori per cui il lago da sempre costituisce un fondamentale luogo di ferma. È l'unica area, assieme a certe zone dell'Alaska, ad ospitare una consistente popolazione di aquile calve, fantastici uccelli che possono vivere solo in ambienti assolutamente incontaminati. Circondato da catene di vulcani spenti, e sovrastato dal meraviglioso lago vulcanico Crater Lake, esso riceve da sempre acque purissime, ricche di minerali e vitalità.

Proprietà terapeutiche

Non è solo l’eccezionale profilo nutrizionale a conferire a queste microalghe evidenti proprietà nutriterapiche,ma anche l’abbondante presenza in esse di specifiche molecole (ficocianine, clorofilla, cianoficine, specificipolisaccaridi, etc.) immunomodulanti, antinfiammatorie, antiossidanti ed ematopoietiche. Dopo quasi venti anni di diffusione tramite il passaparola di consumatori soddisfatti, da alcuni anni si è finalmente cominciato a realizzare importanti studi accademici sulle loro proprietà, e si possono già delineare alcune aree privilegiate in cui l’azione della Klamath risulta particolarmente marcata. In uno studio in corso di pubblicazione, un comitato composto da 5 medici indipendenti, incluso un medico legale, ha vagliato migliaia di casi in cui pazienti affetti dalle più svariate patologie rivendicavano straordinari effetti di guarigione. Il comitato ha selezionato solo i circa 300 casi che rientravano entro rigidi parametri diagnostici e clinici (precisa diagnosi medica iniziale, fallimento riconosciuto del successivo trattamento medico, svolgimento del programma a base di alghe Klamath effettuato sotto continuo controllo medico). Lo studio ha così evidenziato 8 aree in cui la Klamath ha dimostrato una chiara azione di guarigione: asma, allergie, stati infiammatori, sindrome della stanchezza cronica, insufficienze immunitarie, diabete, depressione, problematiche neurologiche.

Altri studi più specifici hanno valutato le seguenti aree:

Area immunitaria

1. In due studi successivi presso l’Università di Montreal, si è visto che entro 2 ore dall’assunzione di appena 1.5 gr. di Klamath si produce una migrazione del 40% dei leucociti NK (cellule natural killer) dai linfonodi al sangue, e poi dal sangue verso organi e tessuti, mentre il restante 60% aumenta il numero di adesioni. L’azione però è di carattere indiretto, e i ricercatori speculano che si produca tramite il canale comunicativo intestino/cervello. Questo è importante, in quanto definisce la Klamath come immunomodulatore anziché come immunistimolante.

2. Sempre nello studio di Montreal, i ricercatori hanno verificato la capacità della Klamath di ridurre l’azione eccessiva delle cellule polimorfonucleate (PMN), e dunque di abbassare la produzione di radicali liberi e il livello di infiammazione generale dell’organismo.

3. Un altro importante studio in corso di pubblicazione ha dimostrato la capacità della Klamath di stimolare l’attività dei macrofagi, soprattutto grazie al suo contenuto di un nuovo e specifico polisaccaride che, una volta isolato, ha mostrato un’attività dieci volte maggiore dei ben noti lipopolisaccaridi (LPS).

Area tumorale

L’azione anti-tumorale delle Klamath è ovviamente direttamente legata alla sua azione immunoregolatrice. In questo senso, la Klamath costituisce un ottimo sostegno nutrizionale immunitario a qualsiasi strategia di prevenzione e di cura dei tumori. Più specificamente:

1. Uno studio in vitro ha messo in luce che la Klamath possiede proprietà antimutageniche.

2. Uno studio eseguito dall’equipe della dr.ssa Jensen, che ne sta preparando il relativo manoscritto, ha dimostrato come grazie al suo alto contenuto di ficocianine la Klamath sia in grado di produrre l’apoptosi di alcuni tipi di cellule tumorali.

3. Le ficocianine, di cui la Klamath è ricca (15% del peso a secco), hanno dimostrato di inibire selettivamente l’enzima COX-2, ma non il COX-1. Si tratta di un risultato molto promettente in quanto la presenza eccessiva di COX-2 è tipica di vari tipi di tumore al seno, e la sua riduzione sembra in grado di bloccare l’angiogenesi e di rallentare la crescita tumorale.

Area anti-infiammatoria

La Klamath è una delle fonti più ricche di antiossidanti. Soli 2 gr. di Klamath contengono circa il 50% dello RDA giornaliero di betacarotene, corredato da numerosi altri carotenoidi, tra cui alpha-carotene, gamma-carotene, zeaxantina, astaxantina, luteina e licopene. La sinergia di questi antiossidanti con altre vitamine (C,E) e minerali (selenio, zinco, manganese, etc.), tutti presenti nella Klamath, sarebbe di per sé sufficiente a svolgere una significativa azione antinfiammatoria. Ma le Klamath, come altre verdi-azzurre anche se in concentrazioni più elevate, è ricca di ficocianine, le cui proprietà antinfiammatorie sono state evidenziate da diversi studi:

1. Le ficocianine sono dei potenti antagonisti dei radicali liberixii, e svolgono una significativa azione epatoprotettiva.

2. Le ficocianine hanno dimostrato di inibire l’infiammazione auricolarexiv, e di prevenire la colite indotta da acido acetico nei topi.xv Questi studi hanno messo in risalto come l’azione antinfiammatoria delle ficocianine si esplichi attraverso l’inibizione del leucotriene B4, coinvolto in numerosi processi infiammatori, sia generali che specifici.

3. In uno specifico studio sulla Klamath, è stato dimostrata la capacità di questa microalga, grazie al suo contenuto di Omega 3 e ala sua capacità di aumentarne i livelli organici, di ridurre i livelli plasmatici di acido arachidonico, precursore delle principali prostaglandine e leucotrieni infiammatori. Mentre l’azione antinfiammatoria per mezzo delle ficocianine è propria anche di altre verdiazzurre, questa azione antinfiammatoria è specifica della Klamath (altre verdi-azzurre come la Spirulina sono prive di Omega 3).

Area antivirale

Le verdi-azzurre in generale sono ricche di sostanze antivirali, come messo in luce da diversi studi su diversi tipi di microalghe. Anche se non esiste ancora nessuno studio specifico in questo campo sulle Klamath, esiste una ampia casistica empirica con importanti risultati su patologie che vanno dall’herpes alle varie forme di epatite. Va comunque detto che la potente azione immunoregolatrice della Klamath, così come il suo contenuto in molecole immunostimolanti (polisaccaridi, ficocianine, etc.), mettono il sistema immunitario in condizione di far fronte adeguatamente alle più diverse problematiche virali. Più specificamente, la Klamath contiene diversi tipi di polisaccaridi, tra cui eteropolisaccaridi e lipopolisaccaridi, la cui azione antivirale per via immunomodulante è stata ripetutamente provata; e altre macromolecole, come i sulfonoglicolipidi e i fosfoglicolipidi, che sono attualmente studiati per la loro azione immunomodulante e antivirale.

Area metabolica

1. Metabolismo dei grassi. In uno studio svolto presso la prestigiosa Harvard Medical School, si è dimostrata la capacità della Klamath di normalizzare il metabolismo degli acidi grassi, riducendo al contempo colesterolo cattivo e trigliceridi. Diversi gruppi di cavie sono stati sottoposti a una dieta integrata con olio di soia, una dieta priva di acidi grassi polinsaturi, e ad una dieta priva di polinsaturi ma integrata con Klamath. La dieta a base di Klamath, pur contenendo la Klamath solo circa un 5% di acidi grassi, ha prodotto nel giro di un mese i risultati migliori, come: massimo aumento degli EPA e DHA, consistente riduzione dell’acido arachidonico, e una diminuzione di colesterolo e trigliceridi anche del 75%!

2. Crescita muscolare e organica. Uno studio svolto sempre presso la Harvard Medical School ha testato gli effetti della Klamath sulla crescita delle cavie in rapporto ad un gruppo di controllo sottoposto alla stessa dieta ma senza l’aggiunta di Klamath. Il gruppo di cavie alla cui dieta è stato aggiunto solo lo 0,05% di Klamath ha avuto un tasso di crescita generale superiore del 16% rispetto al gruppo di controllo! Questo risultato è tanto più significativo in quanto simili studi effettuati con quantità ben più elevate di spirulina (fino al 73% della dieta) non avevano prodotto alcun risultato. In particolare, lo studio ha mostrato come la Klamath aumenti la capacità di assimilazione delle proteine.

3. Normalizzazione del metabolismo glicemico. In uno studio sugli effetti della Klamath in rapporto agli enzimi digestivi endogeni, si è riscontrato che essa inibisce gli enzimi intestinali sucrasi e maltasi in maniera dose-dipendente, contribuendo così alla riduzione dei livelli di glucosio nel plasma. Questo risultato è stato ulteriormente confermato da uno studio nel quale si è visto che la Klamath accresce i livelli dell’enzima pancreatico alpha-amilasi, ed è noto che l’aumento di tale enzima tende a ridurre i livelli glicemici.

4. Permeabilità intestinale. Presso l’Università del New Mexico, si è dimostrata la capacità della Klamath di restaurare la normale permeabilità intestinale dopo un solo mese. Si tratta di un risultato estremamente importante perché la permeabilità intestinale compromessa è praticamente concausa di tutte le patologie.

Area neurologica

1. Esiste una lunga casistica sugli effetti altamente positivi della Klamath sulla malattia di Alzheimer e altre malattie neurodegenerative come il Parkinson e la sclerosi multipla. Il dr. Gabriel Cousins, nel corso degli anni ’80, eseguì una serie di esperimenti, i cui risultati, estremamente positivi sull’Alzheimer, sono riportati in un articolo da lui pubblicato sul Journal of Orthomolecular Medicine (Vol.VIII, n.1&2, 1985).
2. Questi dati clinici sono stati recentemente se pur indirettamente confermati, in uno studio svolto presso l’Università del New Mexico, nel quale si è dimostrata la capacità della Klamath di contribuire a curare i traumi cerebrali moderati in sole 6 settimane, con un tasso di successo del 95%, contro il 70% in 6 mesi delle terapie farmacologiche standard.

Suggerimenti d’uso

Normalmente, 2-3 grammi al dì (corrispondente a 4-6 capsule da 500 mg o 8-12 tavolette da 250 mg) per circa 3 mesi è dosaggio sufficiente a svolgere un ruolo ricostituente e di terreno. Nel caso di problematiche acute e patologie conclamate anche gravi, il dosaggio giornaliero è di 4-5 grammi (8-10 capsule o 16-20 tavolette).

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