27 dicembre 2009

Segni nel cielo

Nell'ultimo ventennio si sono verificate numerose anomalie nei cieli di alcune zone del pianeta. Il più recente risale al 9 dicembre di quest'anno in Norvegia dove, nei pressi di Finnmark, si è ripetuto un singolare effetto luminoso descritto dai testimoni come una sorta di wormhole, scientificamente noto col nome di ponte di Einstein-Rosen, poichè assomiglia ad un cunicolo nello spazio. Di certo non si è trattato di un caso isolato o di un'allucinazione collettiva visto il numero di documenti, amatoriali e non, che ne provano l'esistenza. Questa tipologia di avvenimenti è nota già da tempo agli osservatori norvegesi e, benchè non siano mai giunte spiegazioni ufficiali da nessuna istituzione scientifica, diversi studiosi si sono tuttavia dedicati alle ricerche in tale direzione fin dal 1984, quando le luci di Hessdalen allarmarono la popolazione del paese nordico.

Per quanto siano state celeri e apparentemente coerenti le giustificazioni trovate dai giornali, secondo le quali il fatto sarebbe stato prodotto dal lancio di un missile russo con qualche problemino tecnico, queste informazioni non convincono e non spiegano le analogie con altri fenomeni straordinariamente simili riscontrati in altre nazioni. Ovviamente gli apparati militari potrebbero essere coinvolti in missioni o sperimentazioni di questo tipo ma, nel caso specifico, le peculiarità e la ciclicità dei fenomeni, lasciano comunque pensare a qualcosa di realmente fantascientifico. Le poche ipotesi avanzate fino ad ora sono decisamente esotiche e parlano di particolari effetti aurorali ma anche di evoluzioni riconducibili ad intelligenze extraterrestri. Ecco alcune foto dell'evento che pare sia durato solo qualche minuto:

I video che seguono contengono alcune riprese del fenomeno norvegese, una discussione di David Wilcock sul tema e altre anomalie simili filmate in periodi e luoghi differenti:











Considerando la mole di avvistamenti e lasciando correre la fantasia, benchè attualmente l'opinione pubblica si sia notevolmente sensibilizzata in merito a questioni di simile portata, esiste una remota possibilità che qualcuno, questa tecnologia, l'abbia già sviluppata e abbondantemente utilizzata. Questo qualcuno potrebbe essere una civiltà più evoluta appartenente ad altri sistemi stellari o, per esclusione, un dipartimento segretamente attivo su questo pianeta i cui fini sono ancora tutti da chiarire. Probabilmente le uniche applicazioni ipotizzabili al momento sono legate a scopi logistici ed esplorativi ma, immaginando un po', è facile intuire come un portale verso altre porzioni di universo (wormhole intra-universo) o altri universi (wormhole inter-universo) possa agevolare una comunicazione attiva con altre ipotetiche forme di vita. Se si trattasse effettivamente di una tecnologia in grado di superare tali barriere, le opzioni possibili si ridurrebbero a due, o la stiamo utilizzando noi per andare altrove, oppure è qualcun altro che da altrove la utilizza per visitarci.

Le teorie che supportano il concetto di multiverso e quindi l'esistenza di universi paralleli, non sono più così strampalate e la fisica moderna accetta, ormai senza discussioni, la possibilità di accedere a questi ultimi operando una distorsione gravitazionale sufficientemente forte in un punto preciso del nostro spazio. Lo studio dei buchi neri ha portato a nuove conclusioni sulle potenzialità offerte da simili manifestazioni naturali. Se potessimo creare, con una tecnologia specifica, una finestra abbastanza grande nella nostra dimensione spazio-temporale, sarebbero possibili balzi incredibili eludendo così le leggi fisiche convenzionali. Il sogno di spingersi oltre i confini dell'universo conosciuto è da sempre uno dei più ambiti ma l'immensità dello spazio e altri limiti oggettivi ne hanno scoraggiato la realizzazione. Tuttavia, e questo oggi è assodato, l'unica possibilità per coprire grandi distanze in breve tempo resta quella di piegare lo spazio in modo da rendere più vicini due punti.
Parallelamente alle scoperte della comunità scientifica sul comportamento della materia, sono stati diffusi negli ultimi tempi innumerevoli film, serie televisive, volumi e altri prodotti di consumo, dal famoso Star Trek ai più recenti videogames, che trattano l'argomento con discreta disinvoltura. Ciò potrebbe essere dovuto, come pensano in molti, all'intento consapevole da parte di alcuni produttori collegati ad "oscuri finanziatori", di trasmettere con mezzi popolari determinati concetti alle masse con lo scopo di renderli gradualmente familiari. Se ciò fosse vero, tutto quello che abbiamo sempre accettato come innocue e fantasiose rappresentazioni, assumerebbe invece la connotazione di un'efficace e accurata propaganda propedeutica ai possibili, nuovi scenari progettati per l'umanità dai controllori del pianeta (come il noto progetto Blue Beam). Ricordiamoci che il reale livello di tecnologia è detenuto solo dai pochi che hanno i mezzi per svilupparlo e l'interesse di mantenerlo proprio ed è ben diverso da quello che viene lasciato percepire ai "comuni mortali".

Un altro presunto avvistamento, la cui data certa non è ancora stata confermata ma che facendo due conti dovrebbe risalire proprio al 9 dicembre come il precedente in Norvegia, si è verificato in Russia sul Cremlino e, viste le proporzioni, ha destato da subito la curiosità della stampa e degli altri organi di informazione. Il fenomeno ricorda (coincidenza?) la piramide volante del film Stargate (del 1994 diretto da Roland Emmerich come il recente 2012) e sembra che attualmente non ci siano ancora state smentite ma solo un incontenibile stupore.





A prescindere dal lavoro di stampa, televisione e quant'altro sia preposto al rilascio di informazioni ufficiali, siamo ancora in alto mare. Entità aliene? Tecnologie militari? Esperimenti segreti? Costose bufale? La confusione generale generata dalla sensazionalità di eventi come questi alimenta la sete di sapere di molti appassionati ma anche di chi il cielo lo osserva di rado e con poco interesse. Proprio lassù, dove ci hanno sempre insegnato che non può esistere nulla di inspiegabile, si stanno verificando con crescente intensità fatti sempre più anomali e, facendo riferimento al "5º segnale" annunciato nel Discorso Apocalittico del vangelo di Luca: fame, peste e segni nel cielo (Lc 21,11), sembra che manchi davvero poco al compimento del "piano divino". Oggi, le troppe distrazioni ci intorpidiscono e la propaganda può perfino cambiare in noi il senso di ciò che ci circonda. Indulgere a falsi allarmismi o a credenze religiose potrebbe risultare deleterio e poco sensato; mantenersi lucidi e mentalmente aperti, invece, potrebbe fare presto la differenza.

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