26 luglio 2009

Moon Hoax: 40 anni di falsità

Da quel 16 luglio del 1969 (lancio del Saturn V) sono trascorsi 40 anni. L'atterraggio dell'Apollo 11 sulla Luna e la famosa passeggiata sulla sua superficie, hanno da sempre suscitato molte perplessità e alimentato, fin da subito, alcune teorie che ne denunciavano la falsità. Secondo molti, le particolari condizioni politiche e sociali di quegli anni determinate dalla guerra in Vietnam e dalla competizione per lo spazio tra Unione Sovietica (leader indiscussa) e USA, la necessità impellente di fondi della NASA, l'incoscienza e il narcisismo di Nixon, la visione di Vernher Von Braun e le capacità di Stanley Kubrik, hanno contribuito a mettere in piedi la colossale messa in scena dell'allunaggio tanto voluto da Kennedy. La tecnologia digitale con le sue incredibili potenzialità non esisteva ancora e l'opinione pubblica era allora formata da coscienze ancor più ingenue e fiduciose di oggi. Tuttavia le pressioni erano forti e la necessità di uscirne vincenti una priorità per il governo americano.

14 luglio 2009

Il codice della malnutrizione

Presto potrebbe non esserci più la possibilità di scegliere cosa introdurre nel proprio corpo e bisognerà adeguarsi a rigide restrizioni alimentari. Chi lo dice? Il Codex Alimentarius! In effetti i media non ne parlano, ma alla fine di quest'anno, dopo una lunga preparazione e opportuni riadattamenti, sarà approvato questo "antico testamento" in materia di alimentazione col fine di IMPORRE determinate sostanze, OGM compresi, e di vietarne altre. Tutto ovviamente verrà propagandato come un accorgimento necessario a garantire la nostra salute in questi tempi "difficili". Tempi in cui la speculazione e il profitto non lasciano spazio ad alcuna etica. Dopo l'attuazione si stima un sensibile e rapido decremento della popolazione mondiale per malnutrizione, ma anche forti guadagni per le ormai note corporations. Se ne parla più frequentemente solo da qualche anno ma sono già diverse le personalità che da tempo stanno cercando di informare la gente e di opporre resistenza all'imminente ratifica.

1 luglio 2009

Il salto di qualità: verso un nuovo paradigma

Il salto di qualità, inteso come evoluzione e cambiamento sostanziale dello stato delle cose, è qualcosa di estremamente positivo, qualcosa a cui siamo prossimi, ma che necessita di solide basi per manifestarsi. Produrrà una nuova coscienza che investirà tutte le sfere conosciute, benché non sia cosa a cui tutti saranno preparati. È un balzo che porterà a nuove conoscenze e a nuove fratellanze, a nuovi pensieri e a nuovi obiettivi. Partirà dal singolo, con piccole azioni che produrranno piccole increspature nel tessuto a cui tutti siamo interconnessi. Piccole azioni si sommeranno ad altre piccole azioni (o a più grandi) e insieme daranno luogo ad un’onda che crescerà di intensità fino a spazzare via le vecchie concezioni e i vecchi, brutali sistemi. Il salto di qualità deve essere voluto e sentito nel profondo, deve essere una scelta consapevole fatta da ognuno intimamente, il contributo fondamentale al compimento dello scopo ultimo: recuperare il nostro potere e creare un nuovo e più evoluto paradigma di esperienza. Il processo richiede un’ottima capacità di osservazione e comporta l’abbandono di tutta una serie di credenze che affermiamo continuamente, che oggi in parte ci sostengono, ma che risulteranno obsolete una volta imboccata la strada dell’evoluzione. Stiamo avanzando, i mutamenti stanno già avvenendo e il momento della scelta sarà presto inevitabile. Pertanto sarà necessario demolire i vecchi schemi per riedificarne di nuovi anche se questo porterà ad un inevitabile e indefinito periodo di caos.