21 giugno 2012

Uefa 2012: soldi, bava e sangue


Al grido di "lasciateci almeno lo sport!", milioni di tifosi trepidanti si sono riuniti in questi giorni per lo spettacolo degli Europei 2012 che si terrà in Ucraina e Polonia. Quale migliore occasione per comprarsi un maxi schermo, ritrovarsi con gli amici, rifocillarsi di pizza, ubriacarsi di birra, sfogare i nervosismi ed esorcizzare il pesante clima di costrizione che ci affligge sempre più. Quale periodo più opportuno per prendersi del tempo e magari fare una bella gita in camper, in treno, in pullman, in auto, per andarseli a vedere in tre dimensioni questi formidabili campioni pieni di talento, partita dopo partita. Cari signori, il momento storico tanto atteso finalmente è giunto e, la fiducia nella vittoria riposta in ogni squadra, sarà il propellente che spingerà un terzo del pianeta ad assistere a questa nuova ed emozionante sfida tra giovani atleti miliardari, almeno fintanto che dimostreranno di esser degni di tale aspettativa. Cosa direi non facile. Non è però mia intenzione parlare di calcio, di spirito agonistico o di fede sportiva. Anzi, preferisco porre l'accento su di un fatto "contingente" alquanto vergognoso ed efferato: la decisione del governo ucraino di attuare la soppressione coatta di tutti gli animali randagi.